La realtà giuridica è diversa: la libertà contrattuale esiste, ma incontra un limite preciso nel divieto di discriminazione, un principio che la normativa italiana ed europea tutela anche nel mercato delle locazioni.
"Ho affittato l'appartamento", "ho firmato il contratto di locazione": nel linguaggio comune il significato è lo stesso. Dal punto di vista giuridico, però, i due termini indicano contratti diversi, con oggetti diversi e discipline diverse.
Questa operazione, apparentemente semplice, è in realtà regolata da norme precise del Codice civile e della legislazione sulle locazioni, e richiede il rispetto di una procedura specifica per essere valida a tutti gli effetti.
In apparenza, la seconda soluzione sembra la più semplice: niente canone, meno burocrazia, un gesto di fiducia verso chi si conosce. Eppure questa apparente semplicità nasconde una serie di rischi concreti che è indispensabile conoscere prima di ...
Il mercato degli affitti offre diverse soluzioni contrattuali, ognuna pensata per rispondere a esigenze specifiche. Tra queste, il contratto di affitto transitorio abbinato alla cedolare secca rappresenta una delle formule più flessibili e, in certi ...