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Inquilino moroso: cosa fare e come tutelarsi

Scritto da SoloAffittiPAY | Feb 19, 2026 9:00:00 AM

In questo articolo approfondiremo tutti gli aspetti legati alla morosità nei contratti di locazione e, in chiusura, presenteremo anche le soluzioni offerte dal Gruppo Solo Affitti, come AffittoSicuro e SoloAffittiPAY, pensate per garantire canoni certi e la selezione di inquilini affidabili, mettendo al riparo la tua rendita da imprevisti e insolvenze. 

Chi è l'inquilino moroso: significato e definizione legale

Per inquilino moroso si intende il conduttore che non rispetta gli obblighi contrattuali di pagamento del canone di locazione e degli oneri accessori nei tempi stabiliti. Dal punto di vista giuridico, la morosità si configura già dopo il ventesimo giorno dalla scadenza del pagamento, quando il proprietario acquisisce il diritto legale di procedere con azioni di tutela. 

La condizione di morosità non si limita dunque al solo canone mensile, ma comprende anche le spese condominiali, i costi delle utenze e tutti gli oneri previsti dal contratto di locazione. È importante sottolineare che anche un singolo ritardo nel pagamento può configurare tecnicamente una situazione di morosità, indipendentemente dall'importo dovuto. 

Cosa fare con l’inquilino moroso: procedura step by step

Quando ci si trova di fronte a un inquilino che non paga il canone di locazione, è normale chiedersi cosa fare e quali azioni intraprendere per tutelarsi. La gestione della morosità richiede un approccio tempestivo, ma anche ordinato, seguendo alcuni step ben precisi. 

  1. Verifica della situazione contrattuale: prima di tutto, è fondamentale controllare che il contratto di locazione sia regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate e che tutti i pagamenti precedenti siano correttamente documentati. Questa documentazione sarà essenziale nel caso si renda necessario avviare una procedura legale. 
  2. Tentativo di risoluzione bonaria: il primo passo dovrebbe sempre essere di tipo diplomatico e collaborativo. Una semplice telefonata all’inquilino per comprendere i motivi del mancato pagamento può, in molti casi, risolvere il problema rapidamente. Spesso si tratta di disguidi o difficoltà momentanee che si possono risolvere con una comunicazione chiara e diretta.
  3. Invio del sollecito di pagamento: se il contatto diretto non porta risultati, il passo successivo è l’invio di un sollecito formale di pagamento tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Questo documento dovrà contenere: 
    • i riferimenti completi al contratto di locazione; 
    • l’indicazione chiara degli importi arretrati; 
    • un termine perentorio per saldare (solitamente tra gli 8 e 15 giorni); 
    • l’avvertimento sulle conseguenze legali in caso di mancato pagamento. 
  4. Lettera di sfratto: se anche il sollecito (che può essere più di uno) non produce effetti, il passo successivo è la richiesta formale di sfratto per morosità, che apre la strada all’azione legale. Il proprietario può procedere alla risoluzione del contratto e avviare la procedura giudiziale, purché la comunicazione contenga tutti gli elementi essenziali, fra cui:  
    • intestazione con dati identificativi; 
    • riferimenti al contratto; 
    • contestazione della morosità; 
    • intimazione al pagamento; 
    • indicazione delle conseguenze legali in caso di mancato adempimento. 

Cosa non fare in caso di morosità: errori da evitare assolutamente 

Molti proprietari, esasperati dalla situazione, commettono errori che peggiorano la loro posizione legale. È infatti assolutamente vietato: 

  • Staccare le utenze all’inquilino morosoè un fatto grave e di rilevanza giuridica, in quanto configura il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. Si legge in Cass. Sez. 6, 17.12.2008 n. 6187/09: “L’azione della D.F. manifestatasi attraverso l’estinzione dei contratti di somministrazione delle forniture di energia e di acqua relative all’appartamento affittato realizza un concreto e specifico mutamento di destinazione dei beni portati dalle utenze (gas metano, energia elettrica, acqua) integrante il reato di cui all’art. 392 c.p., tradottosi nel modificarne o impedirne l’originaria utilizzazione loro propria, funzionale ad un normale uso della stessa unità abitativa concessa in locazione”.
  • Cambiare le serrature: allo stesso illecito penale si ascrive il comportamento del proprietario che non riuscendo a mandare via l’inquilino moroso cambia la serratura e questo vale anche nel caso in cui abbia già ottenuto il provvedimento di sfratto. Oltre a non potersi sostituire al giudice, infatti, il proprietario non può sostituirsi nemmeno all’ufficiale giudiziario. Quindi, se quest’ultimo non riesce ad eseguire il provvedimento perché l’inquilino non si fa trovare in casa, al locatore non resta che attendere ancora e ancora. 

Come tutelarsi con AffittoSicuro

Per affrontare con serenità i rischi legati all’affitto, SoloAffitti ha sviluppato AffittoSicuro, un servizio evoluto che supera il concetto di semplice assicurazione. Si tratta di un sistema integrato che inizia con la selezione attenta dell’inquilino e accompagna il proprietario lungo tutto il percorso della locazione, offrendo supporto anche in caso di eventuali criticità. 

L’idea alla base è semplice: l’immobile dato in affitto deve rappresentare una risorsa e non un costo. Per questo, AffittoSicuro non si limita a coprire i danni, ma lavora in prevenzione, attraverso un rigoroso processo di analisi e certificazione dei conduttori. Il sistema è talmente affidabile che SoloAffitti si impegna direttamente a coprire i canoni in caso di morosità dell’inquilino selezionato. 

Il servizio si articola in tre livelli di tutela, pensati per rispondere alle diverse esigenze dei proprietari: 

  1. Tutela Start: è la protezione base, attiva per una durata da 1 a 6 anni. Include: 
    • assistenza legale specializzata; 
    • gestione dello sfratto per morosità; 
    • nessun costo aggiuntivo per il proprietario. 
  2. Tutela Uno: oltre ai servizi legali, offre: 
    • pagamento diretto dei canoni e oneri accessori non percepiti; 
    • copertura fino a 6 mensilità; 
    • continuità del reddito anche in presenza di problemi con l’inquilino. 
  3. Tutela Estesa: è la soluzione più completa e garantisce: 
    • copertura economica fino a 12 mensilità, nei limiti del massimale scelto; 
    • tutti i vantaggi delle formule precedenti; 
    • una protezione rafforzata per chi desidera la massima tranquillità nella gestione dell’affitto. 

Come tutelarsi con SoloAffittiPAY

Se hai una casa da affittare, sai bene quanto possa essere complicato trovare un inquilino affidabile e quanto sia concreto il rischio di ritardi o mancati pagamenti. La morosità rappresenta, infatti, una delle maggiori preoccupazioni per chi decide di mettere a reddito il proprio immobile, rendendo meno serena e più incerta la gestione dell’affitto.  

Per ovviare a questi problemi e per massimizzare davvero la tua rendita immobiliare e proteggerla da rischi e incertezze, affidarsi a un partner solido e specializzato fa la differenza. 
SoloAffitti, il primo Gruppo in Italia dedicato alla consulenza, gestione e tutela della rendita da locazione con oltre 25 anni di esperienza, ha ideato SoloAffittiPAY, una soluzione innovativa pensata per garantire pagamenti puntuali e sicuriper tutta la durata del contratto. 

Grazie a SoloAffittiPAY, i proprietari ricevono direttamente il canone d'affitto e gli oneri accessori, senza doversi preoccupare dell’affidabilità finanziaria dell’inquilino. In caso di morosità, SoloAffitti interviene tempestivamente, coprendo il pagamento dei canonie liberandoti dal peso delle procedure di recupero crediti o sfratto. Un servizio completo che ti permette di affittare in totale serenità, con la certezza di una rendita continua e protetta. 

Con SoloAffittiPAY, puoi dire addio a ritardi, insolvenze e stress da gestione locativa. Scopri ora come ottenere il massimo dal tuo investimento immobiliare e come possiamo aiutarti ad avere la garanzia di unreddito certo.